Sconto in fattura per ristrutturazione a Roma, cosa sapere

Sei a Roma e alle prese con la ristrutturazione ma non hai idea di come funzioni l’aspetto fiscale? Nessun problema, nel nostro testo andremo a parlare proprio di tutto quello che riguarda lo sconto in fattura per ristrutturazione a Roma, entrando nel dettaglio di tutti gli aspetti che lo riguardano.

Sconto in fattura per ristrutturazione

In merito allo sconto in fattura per ristrutturazione dl 50 percento, andiamo a vedere le principali Faq che rappresentano le domande più frequenti poste dall’utenza nei vari forum di settore.

Come funziona lo sconto in fattura del 50?

Si tratta di un sistema alternativo al classico rimborso dei lavori, per cui il 50 percento ci viene restituito scalando un decimo dell’importo all’anno tramite dichiarazione dei redditi, per un periodo appunto di 10 anni.

Con lo sconto del 50 percento che avviene direttamente in fattura invece, la metà dell’importo non viene restituita a chi paga i lavori in 10 anni, ma anticipato direttamente dall’impresa che svolge il lavoro, e che recupererà successivamente pagando meno tasse all’Agenzia delle Entrate.

Quando scade lo sconto in fattura del 50?

Per quanto riguarda la durata dello sconto in fattura del 50 percento, inizialmente si credeva fosse prolungata solo di un anno (ovvero fino al 2022), ma in realtà è stato deciso di tenerla attiva fino al 2024. Si tratta di una notizia ufficiale, in quanto confermata dall’ultima legge di bilancio.

Cosa devo fare per avere lo sconto in fattura?

Dopo aver detto quale sia il funzionamento dello sconto del 50 percento in fattura, e quali siano i tempi di durata di questa opportunità, è venuto il momento di parlare di cosa fare per poterlo ottenere. Lo sconto in fattura può essere richiesto in qualsiasi momento, sia prima dell’inizio del lavoro, che durante le varie fasi di avanzamento.

A concedere lo sconto in fattura deve essere il fornitore, il quale è anche colui che deve concedere lo sconto, per poi andare a chiedere il rimborso dell’importo pagato direttamente all’agenzia delle entrate. Per farlo dovrà fare a richiesta tramite piattaforma on line e consegnando della modulistica specifica.

Il rimborso, come accennato in precedenza, avviene sotto forma di credito di imposta, per questa ragione è bene prima di cominciare il lavoro con lo sconto in fattura la quantificazione del credito di imposta che il fornitore è in gradi di assorbire.

Nel caso vi siano problemi quantitativi, non si deve rinunciare, ma il fornitore ha la possibilità di cedere il credito di imposta ad altri soggetti, quali ad esempio banche, intermediari finanziari e istituti di credito.

Quanto costa lo sconto in fattura del 50?

Lo sconto in fattura non prevede costi, in quanto il 50 percento di sconto che ci viene concesso, e che il fornitore anticipa, questa lo recupera interamente sotto forma di credit di imposta. Diverso è il caso in cui il fornitore decidesse di cedere il credito a terzi, in questo caso la figura che acquisisce il credito tratterrà dall’importo complessivo il 10 percento dell’importo.